Info su

Collaborazione

 

Il controllo e contenimento del randagismo a Fiumicino è frutto di una seria e fattiva collaborazione tra le Associazioni Animaliste presenti nel territorio di Fiumicino ossia l'AVAR "Il Faro", Il Rifugio, l'A.D.A di Fregene.

Purtroppo a distanza di anni, nonostante le tante e continue lotte contro le istituzioni, che in passato non hanno mai preso in seria considerazione questo problema, ancora non è stato realizzato un canile comunale a Fiumicino.

Eppure c'è una legge regionale che lo impone ovvero la L.R. 34/97 e successive modifiche ma come tutte le leggi c'è anche il modo di aggirare la norma.

É infatti quello che è stato sempre fatto dalle precedenti amministrazioni cioè stipulare convenzioni con canili esterni, sperperando inutilmente denaro pubblico anziché realizzare una struttura propria.

Pertanto, in mancanza o in attesa di quanto appena detto, tutti i cani e gatti, per cui si richiede una cattura ed una custodia temporanea in attesa di essere adottati, vengono collocati al Canile di Valle Grande e dove sono seguiti dai volontari presenti nella struttura.

 

 

Animali in appartamento

vietato vietare, lo dice la legge !!!

Cambia la legge sugli animali da compagnia in appartamento. D'ora in poi i condomini non potranno più imporre il divieto. Unica eccezione: i contratti d'affitto

 

Vietato vietare. Da martedì 18 giugno 2013 è cambiata la legge che riguarda la permanenza degli animali in appartamento: l’articolo 16 della Legge 220/2012 va ad integrare l’articolo 1138 del Codice Civile con la disposizione: “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”.

 

Negli scorsi giorni la LAV – Lega Antivivisezione ha organizzato una conferenza stampa nella propria sede per illustrare le principali novità della riforma e venire incontro ai dubbi più ricorrenti fra i padroni di animali da compagnia:

 

• La norma si applica a cani e gatti e a tutti gli animali domestici come conigli, galline, etc. nel rispetto della normativa vigente.

• La nuova norma va a incidere sui regolamenti esistenti di natura contrattuale e assembleare facendo cadere tutte le limitazioni o divieti al possesso di animali domestici. Come sostiene la giurisprudenza in tema di successione di leggi nel tempo, le norme sopravvenute privano le clausole contrattuali vigenti della capacità di produrre effetti ulteriori nel futuro.

• La nuova legge di fatto autorizza l’uso delle parti condominiali comuni. Sono sanzionabili, però, le condotte che provocano il deterioramento, la distruzione, o che deturpano o imbrattano cose mobili o immobili altrui (art. 635 c.p. “danneggiamento”, art. 639 c.p. “deturpamento o imbrattamento di cose altrui”). E’ quindi importante educare l’animale ad avere una condotta rispettosa degli spazi comuni e seguire nei rapporti con i condomini le regole della civile convivenza.

• Non è possibile catturare e allontanare le colonie feline dalle aree condominiali, a meno che non si tratti di interventi sanitari o di soccorso motivati. La legge 281/91 prevede per le colonie feline il diritto alla territorialità e vieta qualsiasi forma di maltrattamento nei loro confronti.

• Nel contratto d’affitto (atto di natura privata), purtroppo il locatario può inserire una clausola di divieto che una volta sottoscritto il contratto è vincolante.

 

Per i proprietari che vogliano affittare il proprio appartamento il divieto diventa soggettivo, spostandosi dal regolamento condominiale a un accordo privato da aggiungere al contratto d’affitto.

 

Adozione a distanza

 

OLTRE ai tanti cani e gatti che già hanno trovato famiglia, grazie all'attività dell'Associazione, ce ne sono altri che hanno bisogno di te. Sono soprattutto i "vecchietti del canile" oppure quelli che hanno qualche deficit per cui non sempre hanno la fortuna di trovare chi si cura di loro e rimangono "per sempre" nelle gabbie di un canile

 

Fai diventare uno di loro un nuovo compagno "virtuale" della tua vita adottandolo a distanza.

 

L'adozione a distanza non è altro che un modo alternativo per dimostrare l'affetto verso gli animali.

 

Sono moltissime le persone che amano gli animali, sono molte quelle che hanno la fortuna di possederne almeno uno ma ce ne sono tante che purtroppo, nonostante il loro grande amore per Fido o Felix, non possono tenerlo.

 

Spesso è il nostro corpo o quello di un famigliare che essendo allergico al pelo del cane o del gatto non consente di prenderci cura e di riversare direttamente sull'animale quel sentimento d'amore .

 

Una causa molto ricorrente è il famoso "regolamento di condominio" che vieta l'introduzione di animali, di qualsiasi genere , nello stabile.

 

Altri casi che spesso concorrono a questo "forzato impedimento" possono essere la convivenza con persone che non amano gli animali, lo mancanza di spazio.

 

Ecco allora l'Adozione a distanza", cioè scegliere un animale attraverso una foto e prendersi cura di lui per mezzo di altre persone che lo curano per noi.

 

Puoi scegliere chi adottare indicando il suo nome tra le foto che vedrai nella pagina a loro dedicata.

 

Con un contributo minimo mensile di 15,00 €, puoi offrire un futuro migliore ad uno dei nostri amici meno fortunati, e verrai periodicamente informato dello stato di salute del tuo nuovo amico

Passaporto europeo per cani, gatti e furetti

 

 

 

Dal 1 Ottobre 2004 (Regolamento del Parlamento e del Consiglio n. 998/2003), cani, gatti e furetti , accompagnati dal loro proprietario a da persona fisica che ne assuma la proprietà per conto del proprietario, per viaggiare attraverso gli Stati dell’Unione Europea o per recarsi nei paesi terzi, devono esser in possesso del “PASSAPORTO PER ANIMALI DA COMPAGNIA” (PET PASSAPORT)

 

Il 12 giugno 2013 il Regolamento CE 998/2004 è stato abrogato e sostituito dai nuovi Regolamenti CE 576/2013 e 577/2013 e dalla Direttiva 2013/31/UE le cui disposizioni verranno applicate a partire dal 29 dicembre 2014. Tali nuove norme comunitarie prevedono, oltre a modifiche grafiche sul pet passport, modelli di documentazione, similari e del medesimo formato, che possono essere utilizzati da Paesi terzi.

Inoltre sono stati rivisitati i certificati sanitari inerenti le movimentazioni degli animali da compagnia finora in vigore.

 

Viaggiando all'estero

 

Chi rilascia il passaporto

 

 

Il passaporto viene rilasciato dai Servizi Veterinari delle AUSL competenti per territorio. Ai fini del rilascio del passaporto cani, gatti e furetti devono essere identificati tramite tatuaggio (applicato prima del 3 luglio 2011) perfettamente leggibile o microchip e registrati all’anagrafe degli animali d’affezione.

Il proprietario del cane, gatto o furetto deve recarsi nelle sedi dei Servizi Veterinari dell'AUSL portando l’animale per il controllo di leggibilità del microchip o del tatuaggio, il certificato di avvenuta applicazione del microchip o avvenuto tatuaggio e il libretto sanitario attestante la vaccinazione antirabbica in corso di validità se eseguita anteriormente al rilascio del passaporto. Le vaccinazioni eseguite dopo il rilascio del passaporto potranno essere registrate direttamente sul passaporto dal Veterinario Libero Professionista Autorizzato che le ha eseguite.

 

Il veterinario autorizzato

E' il Veterinario Libero Professionista autorizzato a rilasciare le certificazioni sanitarie previste dal Regolamento CE 998/2003 e dalla Decisione della Commissione del 26 novembre 2003.

 

Requisiti richiesti ai fini del rilascio dell'autorizzazione:

 

Possesso del lettore per microchips.

Garanzia di conservazione dei vaccini con il mantenimento costante della temperatura di refrigerazione (da 2 a 8°C); la registrazione giornaliera della temperatura dev'essere registrata su carta da conservarsi per 2 anni.

Obbligo di comunicazione all'USL per le vaccinazioni con rilascio del modello 12 entro 30 giorni dal trattamento.

L’autorizzazione è revocata dal Responsabile del Servizio territorialmente competente nell’eventualità che il Veterinario Libero Professionista non rispetti le indicazioni impartite dal Servizio Veterinario.

A.V.A.R."IL FARO" onlus

Associazione Volontari Animali Randagi

Diamo un calcio all'indifferenza